venerdì, novembre 26, 2010

giovedì, novembre 25, 2010

Mando Diao

È da tempo che vorrei scrivere qualcosa sui Mando Diao. Ho domandato un po' ai miei amici in Italia se li conoscessero ma quasi nessuno ne ha mai sentito parlare, peccato. Peccato perchè qui in Deutschland sono delle vere Star, prova ne è la messa in onda la settimana scorsa di un loro concerto Unplugged su MTV. So che ormai gli Unplugged non hanno piú niente da dire e che sono sputtanati grazie alle prove dei vari George Michael e artistacci del genere.Ma i Mando se la meritano tutta questa consacrazione. Il loro esordio su cd risale al 2002 (Bring 'em in) e fino ad oggi hanno inciso altri quattro cds senza contare l'unplugged ed una raccolta di rarità e B-side (The Malevolance of...). I primi tre dischi erano rock-garage (il già citato Bring 'em in, Hurricane Bar e Ode to Ochrasy). Nel 2007 esce Never seen the light of the day  "che a parer mio è la loro prova più bella e matura con qualche chitarra acustica in piú e archi in bella evidenza, ok, il loro lavoro più pop. Ma la loro fama e la loro forza la si deve ad una fitta rete di concerti in giro per l'Europa con la presenza ai piú importanti Festival estivi tipo Rock am Ring e il Benicássim.
Mi sono sempre chiesto con quale criterio i vari discografici scelgano i gruppi da lanciare e da spingere e perché i Kings of Leon (solo per fare un nome) sì e i Mando Diao no... forse perché i Diao sono svedesi e non Yankee?
Buon Ascolto
Der graf von Mailand  

il teatro che non c'è...a casa mia

interrompo questo periodo di silenzio del blog (scusate ma sono troppo incascinato anche per mettere semplicemente un disco da scaricare...) per fare un po' di pubblicità a un'iniziativa molto lodevole: Nudo e Crudo teatro, un'associazione teatrale di Bollate, ha organizzato una rassegna di spettacoli teatrali che si svolgono all'interno delle case dei bollatesi...la prima parte della rassegna è avvenuta a maggio/giugno, ora sta per partire la seconda parte e una delle case dove verrà rappresentato Barbablù: Fiabia nera a più voci è casa mia...io per primo sono rimasto stipito quando sono venuti a vedere l'appartamento e hanno detto che è perfetto...casa mia non è enorme (circa 90mq) e hanno fissato il 35 come numero massimo di spettatori più i 7 attori...per cui cari amici blogger e cari visitatori di questo blog che vivete vicino a Bollate o che per caso passerete i prossimi giorni vicino a Milano, vi invito a casa mia...per chi fosse interessato deve prenotare e può farlo telefonando a Nudo e Crudo...per le info anadate pure qui (lo spettacolo è quello fissato a Casa di Silvia il 12/12)
a presto...Cherotto

giovedì, novembre 18, 2010

compleanni...

apprendo da qui che oggi è l'82° compleanno di Topolino...guarda che coincidenza...anch'io oggi compio gli anni...beh non proprio quanti Mickey ma ne compio la metà... della grande famiglia Disney però i personaggi che ho amato di più sono stati Paperino (anche nella sua variante da Paperinik) e Pippo e di quest'ultimo non posso non citare il famoso albetto del Pazienza Perchè Pippo sembra uno sballato...ecco una breve recensione e presentazione trovata in rete: "...è una raccolta di storie e storielle nella quale Andrea dà il meglio di sé oltre che come disegnatore anche come il grandissimo autore di testi che era, capace di invenzioni linguistiche che mescolano l’italiano coi dialetti, coi gerghi più o meno metropolitani, coi suoni puri e semplici. Troviamo così raccolte le storie acide – e in acido – Prixicel!, Anco Marzio, Agnusdei, la violenza e il sesso di Allegro con fuoco, la mitologica ed improbabile epopea rock di Francesco Stella, oltre ovviamente alla divertentissima – per proseguire il parallelo musicale – title-track nella quale Paz ci svela i retroscena della vita di Pippo e Topolino, come se fossero due vecchi attori hollywoodiani costretti solo dai soldi a continuare a recitare la solita logora parte in cui non credono più. Ed è proprio Pippo il “diverso” che piuttosto che continuare a recitare in quei “films che rincritineno i bimbi” preferirebbe continuare a farsi le canne sotto l’ombrellone. C’è tutto il Pazienza più vitale insomma in questo pugno di storie, meno celebrate di uno Zanardi, certamente prive della potenza tragica di un Pompeo, ma deflagranti e irriguardose, indimenticabili, autenticamente rock."...auguri a Topolino, auguri a me e a quello sballone di Pippo! buona lettura

lunedì, novembre 15, 2010

...nuje figli e chesta terra, e chesta vita...

difficilmente mi piacciono o non mi piacciono le cose a prescindere...certo anch'io ho i miei bei pregiudizi e i miei grandi paletti e per cui a volte evito di ascoltare un disco in particolare perchè difficilmente l'ascolterei imparzialmente (stesso discorso vale per cinema, libri, fumetti, ecc.)...mi capita però spesso di cercare di aprire i miei orizzonti e per cui mi metto a sentire cose che prima evitavo perchè di principio sapevo già che non mi sarebbero piaciute anche senza un motivo in particolare...quando poi si tratta di musica etnica nazionale il discorso potrebbe complicarsi...per far capire il mio concetto devo fare un esempio: su radio popolare la domenica sera va in onda (credo sia una delle trasmissioni più 'antiche' di radiopop) La Sacca del Diavolo "Settimanale radiodiffuso di musica, musica acustica, musica etnica, musica tradizionale popolare, di cultura popolare, dai paesi e dai popoli del mondo, prodotto e condotto in studio dal vostro bacicin..." dove bacicin è un certo Giancarlo Nostrini...mi è capitato a volte di ascoltarla perchè di per sè è interessante ma a volte non riesco a seguire proprio tutte le derivazioni dei vari tipi di folk...suoni a volte, per me, che risultano troppo complicati...certo è che ci sono cose che mi prendono al punto poi di approfondirle cercando i dischi...perciò non riesco a dire di principio che la musica etnica o dialettale (se parliamo della variazione italica) non mi piaccia...esempio pratico legato al disco che sto per presentarvi: la musica napoletana...di principio non mi fa impazzire, anzi diciamo che la derivazione melodica della napoletaineità musicale, come Gigi D'Alessio, mi fa proprio cagare però ci sono alcune varianti che apprezzo molto come un disco uscito lo scorso anno...il lavoro in questione si chiama Napoletana e l'artista è Enzo Avitabile che negli anni '80 fece uscire alcuni album sulla spinta musicale dei primi dischi di Pino Daniele (credo che abbia anche collaborato come sassofonista), dove prevaleva un soul and blues cantato più che in dialetto napoletano che in italiano e con in prevalenza il suono del sax...qualcosa di carino si poteva trovare (qui potete anche ammirare una copertina disegnata dal grande Pazienza) però il signor Avitabile sinceramente me lo sono perso, l'avevo intravisto qualche tempo fa in tv durante un concerto del primo maggio...fino ad arrivare a quest'estate che ho sentito le note di Napoletana trasmesse da un buon programma di Radio 3, Alza il volume, e credo che al microfono ci fosse Valerio Corzani...mi stupì tantissimo sapere che quei suoni scarni, quell'etnicità forte erano prodotti dall'ex soul man napoletano...nei 12 pezzi inediti quasi tutti scritti da Avitabile del sax c'è ben poco, risaltano la voce, la chitarra e l'arpina e alcune scarne percussioni...concludo con alcune frasi prese da qui: "Napoletana è l’antico che sa di nuovo, il nuovo che sa di antico. Napoletana fotografa una Napoli che utilizza la sue risorse  storiche come punto di partenza di una cultura che si muove nella consapevolezza delle proprie radici, delle proprie capacità epresse ed inespresse per uno sviluppo culturale nazionale ed internazionale." buon ascolto...

vota andrea, vota andrea....

  una nota azienda che agisce nel campo cartografico ha indetto via web una specie di sondaggio dove si può segnalare "i nomi di italiane e italiani a cui siamo grati: cioè di italiane e italiani che hanno fatto qualcosa di buono, che hanno dato il buon esempio nei settori più disparati della vita, dal cinema allo sport, dalla letteratura all'industria, dalla scienza alla canzone, e via dicendo..." in base a questo sondaggio verranno prodotti quaderni veri con le effigi e una piccola biografia dei 150 personaggi Italiani più votati non più in vita e più rappresentativi...e allora perchè non farci un salto e votare il Paz? fate in fretta...mancano pochi giorni alla chiusura...

martedì, novembre 09, 2010

di tutto un po'...

Sì... lo so... avrei potuto scrivere cinque differenti post e sarei stato con la coscenza a posto per un po' visto che mi mancano sempre idee, parole e dischi da postare, ma è anche vero che in questi giorni non ascolto un cd in particolare da poterne raccontare accuratamente. Ho deciso quindi di sceglere tra tutto quello che sto sentendo cinque dischi di genere vario e da questa idea il titolo, appunto, di tutto un po'..
Si parte alla grande con uno dei gruppi di punta della bay Area di  San Francisco ai tempi della summer of love...PEACE! and love of  course.

 
Un disco uscito nei fatidici anni ottanta. Un gran bel disco rock con tastiere mai invasive. Cinque brutte facce i ragazzi australiani. Si perché il rock`n`roll é sporco, cattivo e appunto brutto ma a noi ci piace cosí.


ROBERT WYATT : ROCK BOTTOM (1974)
Non mi ricordo perché ho iniziato a sentire questo disco. Di Robert Wyatt è piena qualsiasi enciclopedia rock ma non ne ero mai stato particolarmente attratto, forse ci sono arrivato dopo aver sentito il tributo a lui dedicato della scena indipendente italiana qualche anno fa, the different you...
Rock? Jazz? Progressive? No solo MUSICA.
Musica da capo verde. Non conosco molto questa cantante ma questo disco mi piace tantissimo, è il giusto mix di malinconia e di allegria.


BEATSTEACKS : SMACK SMASH (2004)
Arnim Teutoburg-Weiß - voce e chitarra; Bernd Kurtzke - chitarra; Peter Baumann - chitarra;
Torsten Scholz - basso; Thomas Götz - batteria
I Beatsteaks sono un gruppo punk rock di Berlino e il loro successo se lo sono conquistato grazie ad una fitta attività live. Il loro quasi debutto é stato nel 1996 vincendo un concorso organizzato da una radio ed ebbero la possibilitá di aprire come gruppo di spalla un concerto dei Sex Pistols nella loro cittá natale. Dopo un primo disco cantato in tedesco il gruppo ha deciso di passare alla lingua inglese.

Per questo post è tutto...buon ascolto e alla prossima. Der Graf.

lunedì, novembre 01, 2010

le opere del paz: Giorno

stavolta per parlare di un albo del buon Pazienza vado a braccia, a memoria...non ho visitato nessuna pagina web (anche perchè non ce ne sono...) o wikipedia o altro, parlerò di Giorno dopo averlo sfogliato e letto per l'ennesima volta...allora il primo movimento che compio è estrarre dalla mensola riservata alle Paz opere il volumetto Zanardi uscito per i tipi della Primo Carnera edizioni nel febbraio del 1983 dove venivano raccolte le prime storie (già pubblicate su Frigidaire)  del personaggio più stronzo, cattivo, perfido, tossico del fumetto italiano conosciuto come Massimo Zanardi...Giorno con Zanardi non c'entra una mazza, avevo letto qualcosa sul perchè fu inserita questa storia ma purtroppo vado a memoria e ora mi sfugge...le 9 tavole di Giorno sono ambientate nella Bologna di fine settanta, tra studenti stressati dai compagni di appartamento,
dalla gelosia...
e dagli esami al DAMS...
realizzato nel periodo bolognese, forse appena dopo Penthotal e prima di Zanardi, è uno spaccato di vita giovanile vista attraveso lo sguardo del giovane Pazienza che si stava per trasformare in una rockstar del fumetto... memorabile la scena dell'esame al dams di cui avevo già pubblicato la tavola qui e che è stata anche utilizzata nel film Paz come altre scene del fumetto...disegnate al tratto dal Paz e colorate da tre studenti del liceo artistico di Bologna sono state poi ricolorate da Marina Comandini pare come volontà espressa dal Paz prima della sua uscita di scena e queste ultime sono quelle che vi propongo...buona lettura