l'idea iniziale per parlare del disco che propongo oggi era basata sulla diversità generazionale tra noi e i nostri figli, quello che ascoltavamo noi e quello che (ahimè) arriva alle loro orecchie...poi mi sono reso conto che mi sarei perso in discorsi retorici e retrò...per cui mi limito ad applaudire la Snowdonia per questa operazione, uscita nel 2005, dove ha riunito alcuni tra i più interessanti artisti indie italiani e che si sono fatti affiancare a voci di bambini/ragazzini senza particolare pedigree artistico e il risultato è veramente gustoso...lo Zecchino d'oro dell'underground non ha nulla da spartire con quello che seguivo da piccolo presentato dal Mago Zurlì e Topo Gigio ed è forse un tentativo di avvicinare i più giovani con il modo di suonare di adesso, tenendoli così ben distanti da tutti i loro vecchi (quelli che arrivano dai genitori) e nuovi (quelli che arrivano da tv, console varie, web, suonerie e altro...) stereotipi...per cui Marlene Kuntz, Maisie, Amari, Rosolina Mar, Mariposa (molto bella la cover di Male di miele degli Afterhours) e altri cantano insieme a Marcello, Gabriele, Margherita, Carolina con un risultato veramente molto godibile...consigliato a tutti...buon ascolto
Visualizzazione post con etichetta 00/09 italia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 00/09 italia. Mostra tutti i post
venerdì, gennaio 08, 2010
...chissà cosa direbbe Mariele...
l'idea iniziale per parlare del disco che propongo oggi era basata sulla diversità generazionale tra noi e i nostri figli, quello che ascoltavamo noi e quello che (ahimè) arriva alle loro orecchie...poi mi sono reso conto che mi sarei perso in discorsi retorici e retrò...per cui mi limito ad applaudire la Snowdonia per questa operazione, uscita nel 2005, dove ha riunito alcuni tra i più interessanti artisti indie italiani e che si sono fatti affiancare a voci di bambini/ragazzini senza particolare pedigree artistico e il risultato è veramente gustoso...lo Zecchino d'oro dell'underground non ha nulla da spartire con quello che seguivo da piccolo presentato dal Mago Zurlì e Topo Gigio ed è forse un tentativo di avvicinare i più giovani con il modo di suonare di adesso, tenendoli così ben distanti da tutti i loro vecchi (quelli che arrivano dai genitori) e nuovi (quelli che arrivano da tv, console varie, web, suonerie e altro...) stereotipi...per cui Marlene Kuntz, Maisie, Amari, Rosolina Mar, Mariposa (molto bella la cover di Male di miele degli Afterhours) e altri cantano insieme a Marcello, Gabriele, Margherita, Carolina con un risultato veramente molto godibile...consigliato a tutti...buon ascoltomercoledì, gennaio 06, 2010
il grande saloon burlesque di Beatrice
ecco una delle (poche) novità italiane al femminile dello scorso decennio...i critici hanno sciorinato paragoni illustri, da Wyatt ai Gong, da Captain Beefheart ai Dead Kennedys, fatto sta che nel suo debutto Beatrice Antolini riesce con un delirio sonoro frutto dell'uso di svariati strumenti e oggetti a ricavare un suo stile senza riuscire a darne un nome preciso...il disco che propongo oggi è il suo debutto, Big Saloon, avvenuto nel 2006 a cui è seguito un lavoro nel 2008, A Due, che ha confermato le sue potenzialità...anche se personalmente sono un sostenitore delle canzoni in italiano non credo che queste sonorità si possano accostare al nostro idioma...brava Beatrice, continua così...buon ascolto
lunedì, dicembre 28, 2009
Polvere come il mio ovomaltina giù negli anni andati
un disco che ho ascoltato spesso, un disco che in un certo senso rappresenta l'evoluzione del cantautorato italiano, un disco che con la musica italiana non ha molto a che fare, un disco registrato come si faceva negli anni settanta, un disco intenso e commovente, un disco che ti fa viaggiare, un disco a tratti autobiografico...Umberto Giardini, in arte Moltheni, alla fine del 2008 ha fatto uscire I segreti del corallo il disco in italiano più intenso e vero del decennio...c'è anche un fumetto tratto da un brano, Gli anni del malto...buon ascolto
martedì, dicembre 22, 2009
Voglio essere diverso da me, avanti sempre, trecento volte
Proseguo il discorso della musica italiana che più ho ascoltato in questo primo decennio del duemila parlando di Bugo che poi è Cristian Bugatti da San Martino di Trecate...il primo brano che ho sentito attraverso le frequenze dei Radio Popolare è stato Sei bella come il dì ed è stato subito amore...tutta la sua produzione fa parte di questa decade, dal primo La Prima Gratta del 2000 all'ultimo Contatti del 2008...ascoltando tutti i suoi dischi non si può certo dire che Bugo ha uno stile fisso, ha il suo genere che praticamente ha toccato tutti gli altri, di generi, dal primo in stile folk-singer all'ultimo molto più pop e mainstream...sì lo so che è stato paragonato alla brutta copia di Beck ma non me ne frega nulla, a me Bugo piace e finora non mi ha deluso...e visto che sono buono vi darò la possibilità di ascoltare gli ultimi due, Sguardo Conteporaneo e Contatti segnalando alcuni pezzi imperdibili come Ggell, Plettrofolle e Millennia per quanto riguarda il primo e C’è crisi, Love boat e Nel giro giusto che si trovano in Contatti...prima di chiudere non posso non mettere il video della canzone preferita di mio figlio cantata dalla bellissima Violante...Buon ascolto.
Etichette:
00/09 italia,
bugo,
musica,
video,
violante placido
martedì, dicembre 15, 2009
"tu lo sapevi che nessuna gioia nasce senza un dolore..."
Il post dello Zio Fonta di qualche giorno fa è il manifesto di questo blog riguardo le classifiche...anche girovagando tra i miei blog preferiti ho trovato chi la pensa come noi...per cui inizio a segnalare gli album italiani che ho ascoltato di più in questa prima decade del nuovo millennio e mi sembra giusto partire con una voce femminile, anzi, con LA voce femminile italiana, Cristina Donà...ai margini del mainstream italiota (speriamo ci rimanga ancora un bel po') è l'unica cantautrice degna di questa nome che calca le scene nel paese dei cachi...ha iniziato a incidere lo scorso secolo, precisamente nel 1997 quando uscì Tregua, ottimo esordio, dove è presente una perla, Goccia, incisa insieme a Robert Wyatt...in questa decade ha cambiato produttore, da Manuel Agnelli a Davey Ray Moor e oltre, ha inciso un album prima in italiano, Dove sei tu, e poi in inglese, Cristinà Donà, che è stato osannato dalla critica estera e nel 2007 ha fatto uscire l'ultimo, finora, album di inediti, La quinta stagione che è quello che vi propongo oggi...di certo il suo suono si è, in un certo senso, ammorbidito e reso meno cupo rispetto i primi due album ma ha raggiunto una maturità tra testi e musica che continua a distinguerla rispetto il resto della produzione al femminile in Italia...ora tocca sentirlo...buon ascolto
Etichette:
00/09 italia,
Cristina Donà,
italia,
musica
Iscriviti a:
Post (Atom)



