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giovedì, maggio 06, 2010

ti odio...

eccolo il nuovo fenomeno della rete, più di 110mila fan fu facebook in pochi giorni e un sito che colleziona odio...vuoi anche tu esternare il tuo odio verso qualcosa o qualcuno? semplice, vai qui, mandi una mail e sarai pubblicato...quello che hanno pubblicato fresco fresco oggi l'ho riportato qui sopra e al pupone glielo dedico con tutto il cuore...

martedì, dicembre 15, 2009

post moderno 2
L'aggressione a Berlusconi: un gesto postmoderno


Premettendo, che ogni violenza politica in una democrazia è deprecabile, e che con questo mio scritto non voglio nè giustificare, nè spiegare politicamente il gesto del signor Tartaglia, ma semplicemente fare una riflessione artistica sul gesto medesimo.
Questo nuovo corso dell’attentato politico, che possiamo definire post moderno, ha preso l’avvio circa due anni fa quando Mountazer Al Zaidi lanciò la famosa scarpa verso G. Bush...non un uovo, un ortaggio o la solita pallottola, ma un oggetto semplice che tutti abbiamo addosso, una scarpa, anche se ha già degli illustri precedenti, vedi Nikita Khruscev. La scarpa è per l’appunto un oggetto che tutti abbiamo, perciò per quanto percussore di uno stile, la banalità dell’oggetto lo rende apparentemente un gesto istintivo. Ma una statuetta del Duomo di Milano! Chi gira con una statuetta del Duomo in tasca? Addirittura chi è residente in Milano o zone limitrofe possiede una statuetta del Duomo? È per l’appunto questo oggetto kitsch, che rende sublime, da punto di vista artistico il gesto stesso, dando un aspetto surreale ad un gesto indiscutibilmente drammatico.
Sicuramente di questa storia verrà evidenziato il lato politico, già i mass media il giorno dopo parlano di un’escalation di violenza, lo stesso Tartaglia, nella sua stupidità, non sarà mai consapevole, del pathos visivo della sua azione.
Ciao alla prossima lo Zio Fonta

giovedì, novembre 12, 2009

Jan Hus di nuovo sul rogo bruciava / all'orizzonte del cielo di Praga... (F. Guccini)


In questi giorni abbiamo assistito alle celebrazioni per la caduta del muro di Berlino e ascoltando i discorsi dei vari politici non ho potuto fare a meno di avere alcune perplessità, soprattutto quando si poneva l'accento sul fatto che questo avvenimento era la fine del sogno comunista, dimenticando che quel muro per la sinistra occidentale era da più di venti anni che aveva cominciato a sgretolarsi e precisamente dal 20 agosto 1968 quando i carri armati sovietici posero fine alla "Primavera di Praga", il tentativo di alcuni riformatori comunisti di dare un ordinamento piu liberale al paralizzante regime politico sovietico. La reazione controrivoluzionaria dei russi che occuparono il paese mostrò chiaramente che la dittatura del popolo, teorizzata da Lenin, non era altro che una dittatura di un regime fortemente autoritario. In Europa occidentale la consapevolezza di questo portò alla nascita di quello che venne chiamato eurocomunismo, ma che di comunista aveva solo il nome,  visto che gli intenti di questi partiti divennero chiaramente di tipo socialdemocratici e che solo l'ipocrisia fece si che il nome comunista scomparve solo con la caduta del regime sovietico. I  gruppi della sinistra più estrema e idealizzata, consapevoli della perdita di consensi, risposero con il terrorismo ma già nei primi anni settanta fu chiaro che non sarebbero mai potuti emergere dal loro isolamento ideologico e che la loro sconfitta, più che dalla guerra con lo stato, fu provocata dal mancato consenso delle masse popolari del quale volevano porsi a paladini.
Essendo nato alla metà degli anni sessanta ho certamente avuto una visione parziale di questi fatti, ma negli anni ottanta visitai diverse volte Berlino, l'ultima volta giusto qualche mese prima della caduta del muro, e per me giovane uomo di sinistra questi viaggi furono una lezione ed un esperienza politica che nessun libro avrebbe potuto impartirmi. Il contrasto tra una Berlino ovest, governata per anni da socialdemocratici liberali, ed una Germania dell'est, paralizzata economicamente e politicamente dal giogo sovietico, non potevano che essere più rivelatori, il disfacimento del sistema sovietico era più che evidente,accenttuatasi negli ultimi tempi da un ulteriore isolamento,dovuto alla nuova corsa agli armamenti ad all'invasione del Afghanistan, ed ad una nuova politica occidentale che dopo anni di trattative per un avvicinamento agli stati del patto di Varsavia ora, spinta dalla politica estrema del nuovo presidente americano, Ronald Reagan, accentuava il distacco delle due parti dell'Europa. Anche la stessa Germania Federale dopo anni di politica di buon vicinato, intrattenuta da più di dieci anni da governi social liberali, prima con Willy Brandt poi con Helmut Schmidt, ora, nei primi anni ottanta,a ffidando il governo al cristiano democratico Helmut Kohl, poneva la cesura al sogno di una Germania unita.
Sicuramente i padroni della terra sapevano già, nonostante ci continuassero a parlare del pericolo comunista, che il disastro economico da li a poco avrebbe sgretolato il sistema sovietico ma per il momento gli conveniva tenerlo in piedi e nonostante il papa polacco, l'indifferenza dei governi occidentali alla repressione di Solidarnonosc è chiarificatrice, lo status quo della situazione politica mondiale era una manna per l'economia, perciò la caduta del muro deve essere quasi stata più tragica per loro che per i nostalgici "comunisti".
Lo zio Fonta

mercoledì, novembre 04, 2009

un regno vale pur una messa (enrico IV)


Laico: che non appartiene al clero; che si ispira a concezioni di autonomia o indifferenza rispetto all'autorità ecclesiastica; frate converso che non ha preso gli ordini
Anticlericale: che si oppone all'influenza del  clero
Miscredente: che non crede nelle verità di fede
Agnostico: noncuranza; deliberata astensione dal prender posizione di fronte a problemi religiosi,  politici, ecc.; atteggiamento filosofico che afferma l'impossibilità di  conoscere Dio pur senza negarne l'esistenza
Ateo: che nega l'esistenza di Dio
Scettico, Scetticismo: corrente filosofica che nega la possibilità di arrivare alla certezza assoluta nella  conoscenza; tendenza a dubitare di tutto; incredulità abituale
Ecco l'ultima, forse, è quella giusta perché, chi molto più saggio di me ha già detto, solo i pazzi e i fanatici non hanno mai dubbi e vivono solo di certezze.
L'altra sera ho visto il film documentario "Religious - V edere per credere" di Bill Maher, conduttore, politicamente scorretto, di talk show. Dopo un'iniziale perplessità dovuta forse al tono un po' canzonatorio del documentario, mi sono reso conto, col proseguire della pellicola, che l'eccesivo sarcasmo era forse il modo piu realistico per affrontare simili personaggi e situazion. Maher non si concentra specificatamente su una religione in particolare ma varia da evangelisti che si credono Gesù ad altri che professano la ricchezze come parola di Cristo a mussulmani che parlando di guerra santa si definiscono pacifisti...addirittura a rabbini che minimizzano l'olocausto e partecipano a conferenze in Iran con il presidente Ahmadinejad, alle follie ideologiche di scientology, ci mostra politici che non credono nell'evoluzionismo e a questo proposito ci mostra un parco a tema, in America, dove per confutare la negazione dell'evoluzionismo si vedono convivere dinosauri e umani nello stesso ambiente. Tra le varie osservazioni Maher mette l'accento sul fatto che le religioni monoteiste moderne hanno tutte un ceppo  comune che va dalla dea kalì alle leggende egiziane ,dell'antico Egitto, naturalmente, e che il fatto che una religione prevali su un'altra sia dovuto solo alla forza e alla violenza con il quale un popolo prevalga su un  altro. Anch'io penso che se l'Europa invece di essere stata colonizzata dai romani cristiani fosse stata prima conquistata dagli scandinavi adesso adoreremmo Odino e Thor e probabilmente sarebbe stato più divertente. In conclusione del film Bill Maher evidenzia come la religione sia ancora il  maggior nemico dell'umanità. Io mi domando è possibile che si sia ancora a questo punto nel 2010?
Il giorno dopo, guarda caso, il telegiornale si apriva con l'indignazione di tutti i politici italiani, a parte poche  eccezioni, verso il tribunale europeo che aveva dato regione ad una cittadina italiana che pretendeva che venisse tolto il crocefisso nella classe scolastica dei suoi figli. Tutti i politici non ne facevano un caso politico ma dicevano che era un attacco alla cultura italiana....cultura italiana!?!? Se  non sbaglio alla fine del risorgimento il papa e tutti i suoi accoliti erano stati confinati dentro al Vaticano ed è stato Benito Mussolini con i patti lateranensi a sdoganarli. Di tutto quello che il fascismo ha provocato per  l'italia ce ne siamo liberati, piu o meno, ma non dell'imminenza religiosa nella politica anzi... le ingerenze religiose sono diventate prevaricanti. Dopo un  impennata "liberalista" alla fine degli anni sessanta e primi anni settanta, vedi legge sull'aborto e sul divorzio, la reazione cattolica è partita alla  carica: un papa chiaramente anti comunista, madonnine che hanno ricominciato a piangere sangue, e addiritura, per influenzare le masse popolari, si è pensato bene di santificare un mistificatore come Padre Pio... in fondo come si dice...in amore e in guerra non ci sono regole; della serie hanno la faccia come il culo, qualche settimana fa, a proposito di un riavvicinamento della chiesa anglicana al vaticano, un teologo affermava che il fatto che i preti anglicani contrassero matrimonio non era un problema...ma va a cagare!!!
Il reazionarismo religioso è evidente in tutto il mondo, sia negli eccessi del  mondo arabo (e qui ci sarebbe da aprire un lungo discorso su come dalle  rivolte indipendentiste degli anni '50 e '60, guidate da forze di sinistra, si sia passati al fondamentalismo islamico, finanziato ed appoggiato in questa conquista del potere dagli stessi che oggi gli chiamano demoni) sia nei fanatismi degli evangelisti, alla specie di guerra santa che ogni giorno inneggiano i nostri politici,infine anche nelle piccole cose emerge questa cultura tardo  medioevale, vengono esaltati calciatori che dedicano la loro vita a Gesù o mediocri presentatori che in tv chiudono le loro trasmissioni ringraziando dio e via di seguito...
Sicuramente il discorso sarebbe molto più lungo, il controllo delle masse tramite la religione,i l bisogno delle medesime di trovare punti di aggregazione e di come queste possano essere influenzate  ecc. ecc. ma ci fermiamo qui e ritornando al film, Bill Maher ice che bisogna combattere tutto questo, che i nostri dubbi non devono essere solo interiori, ma dobbiamo avere il coraggio di urlare le nostre idee anche se ci rendono impopolari, e quando chiediamo perchè non dobbiamo accontentarci di accettare come risposta "Perché si, cosi vuole dio!"
In pace Lo Zio Fonta

martedì, ottobre 27, 2009

glad to be losers




Ci sono personaggi, fatti o cose che si possono benissimo definire perdenti anzi ORGOGLIOSAMENTE PERDENTI! Nel mondo del calcio, uno degli ambienti più vincenti di questo inizio millennio, è la squadra del StPauli di Amburgo. StPauli è un quartire popolare a ridosso del porto e comprende anche la zona a luci rosse ed è li dove suonarono ad inizio carriera i Beatles non ancora “scarafaggi” ma col nome di Quarrymen. Il StPauli è la classica squadra da serie B, riuscì a salire in prima Liga una decina di anni fa ma ci restò per una sola stagione e spesso la si può trovare in terza Liga.
Lo stadio, sempre esaurito (questo in Germania è la regola e non l'eccezione), conta sui 23 mila posti ma quello che è eccezionale sono le trasferte: il StPauli gioca sempre incasa! Ha tifosi in tutta la nazione e con grande mia sorpresa anche qui in Italia, date un'occhiata al loro sito (grande ragazzi!). Il tifoso del StPuali è composto da un popolo calorosissimo e sono perlopiù  punk rocchettari marinai e pirati
d'ogni dove, infatti la loro bandiera é il Jolly Roger il teschio con le ossa incrociate tipico dei pirati.
Sono un rocchettaro e quando ho visto che il StPauli fa ingresso in campo al primo tocco di campana di Hells Bells degli AC-DC non poteva che farmi simpatia e quando i ragazzacci segnano un goal parte Song n.2 dei Blur...avete presente UH UH!!! Una squadra così non può non far simpatia.
La società è in perenne crisi, ciò nonostante con un gruppo di tifosi ha raccolto fondi per dei distributori d'acqua in alcune scuole di Cuba e venduto delle magliette con la scritta RETTER cioè
benefattore/salvatore arrivando a quota 140.000 vendute in poco meno di 6 settimane. Il maggiore successo calcisticamente parlando lo hanno ottenuto in coppa di Germania nell'anno 2005/06 arrivando fino in semifinale battendo squadre che iniziavano con la B: Brema, Berlino, Bochum e Burghausen. In curva è sempre presente l'icona dei perdenti per eccellenza, il Che, figura ormai quasi sparita nei nostri stadi e gridano sempre forte il loro diprezzo per il razzismo. Sono inoltre gemellati con il Celtic Glasgow.
C'é una squadra nel profondo nord che ha temperamento e simpatia pari a una qualsiasi squadra del mediterraneo. Il suo nome é FC STPAULI...VIVA STPAULI!!!
Der Graf von Mailand

mercoledì, ottobre 21, 2009

ma va!?!?!?!

Ieri sera mentre mi apprestavo a consumare la mia cena, come in un sogno tutto intorno a me si è fermato...immaginatevi la scena io fermo a bocca aperta con la forchetta ferma a mezz'aria... a scatenare questa situazione onirica è stato un titolo d'apertura del telegiornale "IL POSTO DI LAVORO FISSO E' MEGLIO DI QUELLO PRECARIO"... turbato da questa profonda rivelazione, come ipnotizzato, non sono riuscito a fare altro che seguire il sevizio, dal quale appresi che il ministro Tremonti, lo stesso che non più di un anno fa per giustificare il precariato aveva incogruamente utilizzato il famoso lavorare meno per lavorare tutti di Marxiana memoria, davanti ad un attenta platea aveva ribadito come la sicurezza del lavoro fisso fosse un ottimo viatico per programmare il futuro. Mi sono detto cazzo che grande pensiero politico, ho immaginato le ore passate dal Tremonti, chiuso solo nel suo studio, a tormentarsi con questo dilemma e poi trovare finalmente l'agognata verità.
Purtroppo questi sono i politici che abbiamo, non è che in passato fosse poi tanto meglio, non è che l'italia possa vantare poi questi grandi statisti, anche se qua e la nella storia qualche pelato era convinto del contrario, ma siamo pur sempre il paese di Gramsci e Benedetto Croce e vedere questi industrialotti e azzeccagarbugli che ci governano mi mette una certa tristezza (tenendo conto del fatto che l'opposizione è ridotta ad una sorta di redazione di novella 2000), ma d'altronde da un partito che come inno ha usato un jingle più adatto ad una pubblicità per una bibita gasata che a un movimento politico cosa ci si può aspettare. Comunque il baratro culturale che affligge la nostra classe dirigente è lo specchio del paese, che ci ha portato da una politica di machiavellismo post moderno ad un sistema più classico cioè ad un arcaico sistema da tardo impero romano, panem et circenses, per intenderci. Non so come siamo arrivati a questo, molti danno la colpa alla "cultura" televisiva, può anche darsi, ma la nostra cara repubblica democratica parlamentare stia vivendo in una specie di demenza senile, e la mia paura è che questi signori, spinti da compassione, le somministrino un eutanasia regalandoci una nuova "democrazia" presidenziale o chissà quale altra sorpresa.Vi saluto con uno slogan FORZA ITALIA CHE SIAMO FOTTUTISSIMI.
Ciao, alla prossima. Lo Zio Fonta

lunedì, ottobre 19, 2009

a cento passi da piazza duomo

Gli applausi erano scroscianti, il teatro della Cooperativa era pieno (circa250 posti) e tutti erano rimasti colpiti per quello che avevano sentito per circa un paio d'ore. Lo spettacolo finito implica le luci accese per cui, mente il mio applauso continuava, mi sono guardato attorno per capire che tipo di pubblico ci fosse. Poi li ho visti. Erano in due. Uno si è mosso appena Giulio Cavalli è sceso dal palco ed è andato in una quinta, altro si è messo davanti a loro, a protezione.
Quello che ha detto Cavalli in quelle due ora circa lo costringe ad avere la scorta sotto il palco (e non solo). Come Saviano chi fa i nomi e i cognomi e non fa parte della politica viene minacciato e messo sotto scorta.
Cento passi dal Duomo è, per chi ancora non se ne fosse reso conto, il mettere in chiaro il fatto che la mafia si è trasferita qui nella città di M. in pianta stabile. Da non perdere.
E per chi vuole capire da dove tutto è partito consiglio la lettura di "Patria", di Deaglio.

venerdì, settembre 11, 2009

11.09.1973

questa mi mancava

c'è da sperare, fortemente, che sia finto, uno schzero, una burla tipo quelle delle sculture di modigliani...non posso pensare che qualcuno creda veramente a quello che ha pensato e scritto: "...Il nostro simbolo, con al centro la falce e martello comunista a segnalare la nostra immortale ideologia, è formato altresì da un quadrato, che nella concezione tradizionale rappresenta la terra, e da un cerchio che rappresenta il cielo. Questo a significare il carattere spirituale e culturale del nostro comunismo, che non si accontenta di alzare i salari rendendo la popolazione un gregge, bensì vuole salvaguardare la diversità culturale, i valori e lo spirito del popolo." no dai, ditemi che non esistete, che non sapevate che cazzo fare e vi siete inventati 'ste stronzate...qualcuno mi svegli per favore...