Da un pó di tempo, sul programmiere che compriamo, ho un'occhio di riguardo sulle loro proposte musicali e mi é capitato di scoprire dischi veramente validi. Non sfugge a questa regola Where the Wild things are soundtracks cantata da Karen O degli Yeah Yeah Yeahs. Con un coro di bambini e molti ospiti di riguardo (vedi gli altri due Yeahs, elementi dei Liars, Deerhunter, Queens of Stone Age e molti altri) confeziona un disco gradevole, direi ottimo da sentire in macchina mentre si va a fare una gita fuori porta con figliolanza al seguito. Ricordate il cd dei Flaming Lips Embrionic? Una voce femminile nel brano I can be a frog imitava i vari versi degli animali tipico gioco dei bambini, ebbene il lupo, la scimmia e tutti gli altri animali erano imitati gioiosamente da Karen O.
Ebbene direi che con questa quintologia si puó chiudere lo spazio teach your children, che ne dici Cherotto?! Buon Ascolto.
Der Graf von Mailand
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domenica, gennaio 24, 2010
sabato, gennaio 23, 2010
nonne, nipoti, nenie, ninne nanne
nonne: il Coro delle Mondine di Correggio...nipoti: Il Grandi Omi, Ustmamo, Ginevra di Marco, Cristina Donà e altre...nenie: "canti resi monotoni dal ritorno ossessivo sulla stessa frase melodica e sul medesimo grado tonale"...ninne nanne: "cantilene di parole semplici e ripetute con ritmo monotono, che si canta sottovoce per fare addormentare i bambini"...questi sono gli ingredienti e le protagoniste della raccolta voluta e prodotta nel 1996 da Maroccolo, Zamboni, Ferretti ovvero parte dei CSI (il titolo è preso da una canzone dei CSI) nella veste di produttori (sono nel loro periodo, a mio avviso, più creativo e si sente...) sotto la sigla CPI...Matrilineare - Nonne, nipoti, nenie, ninne nanne è un album decisamente al femminile dove le nonne cantano le ninne nanne che hanno ascoltato dalle loro nonne e le nipoti, e che nipoti, eseguono brani inediti con una sorta di filo conduttore che possiamo individuare come la maternità...Ilde, Onelia, Nerina, Maria, Ivalda, Marina, Gina, Nube e Innocente sono le nonne, il corso delle Mondine di Correggio che apre, intramezza e conclude il cd eseguendo alcune tre le più tipiche filastrocche italoemilromagnole senza l'ausilio di accompagnamento musicale, in una specie di versione originale (tranne che x l'ottimo incipit Piove piove lento lento), ...Omi, Mara, Valeria, Ginevra, Mirka, Romina, Odette, Valeria, Cristina, Otero, Roberta e Rossella (in ordine di apparizione) sono le nipoti e propongono brani inediti dando l'idea di prosecuzione ideale o evoluzione delle filastrocche cantate dalle nonne, una rilettura di fine millennio delle melodie calde e incantate delle nenie che assicurano e accompagnano il sonno dei bambini...anche i maschietti però danno il loro apporto, scorrendo l'elenco dei musicisti presenti si possono notare i componenti degli Ustmamo che seguono la loro vocalist Mara Redeghieri in Sonnolenta, Marco Parente alle percussioni nel brano Terraluna di Ginvera Di Marco e Manuel Agnelli che suona il piano in Terrablu di Cristina Donà...grandi sonorità che non risentono il tempo rendono questo disco, oltre ad essere introvabile (sembra), unico...prendetelo come un mio personale omaggio...concludo ricordando che suddetto post rappresenta il quarto e forse ultimo capitolo dei miei post "teach your children" dedicati a varie esperienze musicali utili anche da poter proporre ai bambini e ai preadolescenti (vi consiglio anche borguez in un certo senso prosegue il filo del discorso) e ovviamente ai nostri lettori...buon ascolto
con questo post penso anche di far felice Der Graf...
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martedì, gennaio 19, 2010
dai ragazzi, veloci, tutti in classe che si canta Bowie...
tra il 1976 e il 1977 a Langley, Columbia Brittanica, dei bambini tra i 9 e i 12 anni che frequentavano alcune scuole della città si sono ritrovati insieme al loro 29enne maestro di musica, Hans Fenger, descritto dalle fonti che ho consultato come un pasionario della musica pop e studioso/curioso della musica da passare ai bambini nonchè costruttore fai-da-te di strumenti musicali...insegnante e allievi, circa una sessantina, in una palestra per suonare e cantare alcune canzoni del momento, quelle che passavano alla radio...chi ascolta il risultato di quell'esperienza non può non assaporare l'entusiasmo e il divertimento dei bambini a cantare come dei pazzi Space Oddity, The long and winding road, God Only Knows (riescono a farmi sopportare anche quel palloso pezzo di Mandy del viscido Barry Manilow...) e altri classici dei settanta, viene quasi da provare una piccola forma d'invida, leggera leggera, se ripenso alle canzoni insegnate negli stessi anni nelle scuole che allora frequentavo...il risultato di quel giorno fu inciso in poche copie e riservato alle famiglie dei bambini ma tornò in auge nel 2000 quando un ricercatore di musica alternative, Irwin Chusid, ebbe modo di ascoltare per caso l'esecuzione di Space Oddity, attribuita a un gruppo di studenti di una scuola. Riuscì a contattare il maestro Fenger scoprendo così l'esistenza di un secondo disco divenuto poi cd, The Langley Schools Music Project - Innocence & Despair, che ha goduto anche di: piccolo successo commerciale di vendita, stima dalla critica e da autori presenti nella raccolta (Bowie), tv-reunion con Fenger, ancora insegnante di musica, e alcuni allievi...insomma fatevi trasportare da questi ritmi non sempre perfetti, da questa innocenza che emerge e avvolge gli animi...buon ascolto
domenica, gennaio 17, 2010
Dedicato a Bianca Libera
il post sullo zecchino d'oro mi ha fatto venire in mentre altri progetti musicali molto singolari dedicati ai più piccoli, così ho deciso di proseguire sulla strada dell'"educhiamoli al buon ascolto oggi che è già troppo tardi"...sarà anche perché il 5 gennaio è nata Bianca Libera (un abbraccio a Lucia, Walter e Jacopo) a cui dedico il fantastico disegno del Paz, la pagina iniziale di una storia su Zanardi e Co. apparsa la prima volta su quella bella rivista che era Corto Maltese, che a sua volta era dedicato a una nascita (un click sull'immagine per ammirarla più grande), più precisamente alla figlia di Vincenzo Mollica...sarà che i due giovincelli che ho in casa crescono sempre di più e ogni tanto si mettono ad ascoltare di quella roba (va bene essere permissivi, che tu puoi ascoltare i tuoi dischi vecchi e loro devono ascoltare di tutto, anche robaccia commerciale ma i Jonas Brothers proprio non li sopporto)...sarà che forse è meglio abituarli subito alla musica di un certo tipo, fin dalla culla e per questo ci hanno pensato quelli della Baby Rock Records...basta con quelle noiose melodie dei carillion che si rifacevano alla musica classica o a ninne nanne barbose, basta con quelle musichette prodotte da inutili loop, se il pupo fa fatica ad addormentarsi procuratevi qualche disco della serie "Rockabye Baby! Lullaby Renditions...", fatelo ascoltare al pupo e oltre che a rilassarsi inizia a fare abitudine con le musiche dei Led Zeppelin, Radiohead, Bjork, Bob Marley e altri, ovviamente in stile carillion...e si scopre che alcuni dei pezzi famosi si trasformano perfettamente in una dolce nenia da ninna nanna 'alternative', anche se a volte un po' tetra...No suprires dei Radiohead sembra fatta apposta...dietro quest-idea un po' folle ci sta un certo Michael Armstrong, unica mente e braccio...in rete, cercando bene, si possono trovare sia a pagamento che a gratis...ero indeciso su cosa proporre ai nostri aficionados e alla fine ho scelto i Radiohead...buon ascoltovenerdì, gennaio 08, 2010
...chissà cosa direbbe Mariele...
l'idea iniziale per parlare del disco che propongo oggi era basata sulla diversità generazionale tra noi e i nostri figli, quello che ascoltavamo noi e quello che (ahimè) arriva alle loro orecchie...poi mi sono reso conto che mi sarei perso in discorsi retorici e retrò...per cui mi limito ad applaudire la Snowdonia per questa operazione, uscita nel 2005, dove ha riunito alcuni tra i più interessanti artisti indie italiani e che si sono fatti affiancare a voci di bambini/ragazzini senza particolare pedigree artistico e il risultato è veramente gustoso...lo Zecchino d'oro dell'underground non ha nulla da spartire con quello che seguivo da piccolo presentato dal Mago Zurlì e Topo Gigio ed è forse un tentativo di avvicinare i più giovani con il modo di suonare di adesso, tenendoli così ben distanti da tutti i loro vecchi (quelli che arrivano dai genitori) e nuovi (quelli che arrivano da tv, console varie, web, suonerie e altro...) stereotipi...per cui Marlene Kuntz, Maisie, Amari, Rosolina Mar, Mariposa (molto bella la cover di Male di miele degli Afterhours) e altri cantano insieme a Marcello, Gabriele, Margherita, Carolina con un risultato veramente molto godibile...consigliato a tutti...buon ascolto
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