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sabato, aprile 28, 2012
venerdì, aprile 27, 2012
una citazione sbagliata... e una giusta
L'ho visto in diretta il Benigni che
citava il Paz lo scorso 5 dicembre durante lo spettacolo di Fiorello
su rai uno... sul finale di un'apparizione che mi è sembrata molto
scialba (il contro Berlusconismo forever non lo tollero) appena ha
accennato al suo amico Andrea Pazienza, «Un disegnatore
straordinario che se ne è andato molto giovane», sapevo che stava
per citare quella frase, quella famosa “Non bisogna mai tornare
indietro, nemmeno per prendere la rincorsa”... devo confessare che
mi sono emozionato... caspita, Benigni, in un programma generalista,
cita il Pazienza! Un fumettista!... la sua amicizia con il Paz è
cosa nota, c'è una dedica sui titoli di coda del Piccolo Diavolo (il
Paz avrebbe dovuto disegnare i titoli di testa...) ed ha avuto anche
l'onore di essere rappresentato in una sua tavola, però.. .però,
forse trasportato dal profondo amore che provava per lui, il Benigni
non sapeva che la frase in questione era del Guevara (o almeno così
pare da certi siti dedicati agli aforismi) e non lo sapevo nemmeno
io! per anni l'ho spacciata per uno dei tanti colpi di genio del Paz
e invece l'aveva solo scritta.... l'ho scoperto qualche settimana fa,
sempre alla ricerca di notizie PaAze in rete, qui...
e ho anche scoperto che c'è pure chi pensa che il Benigni l'abbia
fatto apposta a sbagliare l'autore della citazione...
bah, che dire? Che comunque resta una bella frase ;-) chiudo con un
disegno che ricorda una citazione giusta, fatta da un gruppo di
attori di cui però non ricordo il nome, durante il concerto del
primo maggio a Roma lo scorso anno...
mercoledì, aprile 18, 2012
se vuoi sangue lo avrai
dal primo numero di frigidaire, anno 1980, una storia terminata sul secondo numero ma mai conclusa...
lunedì, aprile 02, 2012
il catalogo Cramps
Torno a proporre musica con un bel
rimando ai lavori del Paz, nel caso specifico il catalogo Cramps...
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sabato, marzo 31, 2012
Basta, era ora di farla finita con lei!
Cercando del materiale in rete sul Paz
ho trovato qualcosa di diverso, per la precisione quella che credo
sia l'unica 'marchetta' pubblicitaria che abbia pubblicato...
martedì, ottobre 04, 2011
Suite for Benka
pubblicata per la prima volta su Alter Alter nel 1982, Suite for Benka può tranquillamente rappresentare uno degli ultimi lavori del giovane Paz, Zanardi sta per arrivare e i tormenti di Pompeo sono ancora lontani, non molto ma ancora un po' lontani... sceneggiata da Marcello d'Angelo (con cui scriverà altre storie) su soggetto di Isabella Damiani Suite for Benka è formata da 7 tavole "di passione autodistruttiva e di quotidiana disperazione" (citazione presa qui) ... buona lettura
mercoledì, settembre 28, 2011
venerdì, settembre 23, 2011
pert e paz
e che ripresa può essere senza pubblicare qualcosa sul Paz... è arrivato il momento di presentarvi Pertini, la prima edizione, quella di Frigidaire, che raccoglieva tutte le vignette di Pert e Paz e una storia con un inedito Pert bambino... ammirazione e affetto verso Pertini trasudano in ogni segno e vignetta del buon Paz... la storia vuole che il presidente volle a tutti i costi l'originale di una copertina de Il Male (quella che apre questo post), disegnata dal nostro, dove si vedeva ritratto e riflessivo sul sequestro di De Andrè... pare che quando chiamò la redazione per chiedere il disegno e convocarli al Quirinale il Paz fosse asente (come racconta Sparagna nella prefazione del libro) e pensate un po' a consegnare l'originale andò, oltre al direttore Sparagna e Vincino, pure quel furbetto di Forattini che faceva da direttore responsabile... bah...non potevano aspettare il ritorno del Paz? sicuramente sarebbe stato molto interessante l'incontro tra i due che insieme nelle vignette formano una coppia comica di alto livello...magari sarebbe stato così anche dal vivo... l'unica cosa che rimane ora da fare e immergersi totalmente nelle avventure strampalate dei due in mezzo a partigiani, fascisti, guerra e altro... buona lettura...
mercoledì, dicembre 08, 2010
“mi sono messo a disegnare perchè era inevitabile che lo facessi"
ricordo che dopo aver visto Paz! il film lo zio Fonta commentò in maniera molto sarcastica - almeno credo sia stata sarcastica ;-) - che forse sarebbe stato meglio aver visto un film porno...ma lui è fatto così, drastico...certo il film di De Maria non si può definire un capolavoro della cinematografia, va preso come un omaggio ad Andrea fatto anche da attori aficionados delle storie PazZesche...in Paz! il film si riconoscono vignette e situazioni diventate epiche per chi ha seguito la storia artistica del genio e rivederle vive è stata, per me, una bella esperienza...in evidenzia ovviamente viene fuori il linguaggio usato dal Paz che era testimone di un'epoca straparlata e stracitata e di cui non ho voglia aggiungere altro...il film ruota attorno a tre personaggi/situazioni: Zanardi, Pentothal e Fiabeschi... quest'ultimo, interpretato dal bravo Max Mazzotta, sembra proprio uscito dalla penna del Paz, un disegno diventato umano...Fiabeschi è apparso in qualche storia ma nel film rappresenta una serie di altri micro pesonaggi apparsi in vignette singole sparse... Zanardi è forse il meno riuscito, difficile sembrare cattivi e perfidi come Zanna invece il Santamaria degli esordi riesce a trasmettere l'ansia di Penthotal... i vari cameo presenti arricchiscono gli omaggi del film che è anche coaudiuvato da una discrete e dignitosa colonna sonora dove troviamo Lucio Dalla con Tiromancino, Riccardo Sinigallia, Giovanni Lindo Ferretti, Gianni Maroccolo, Giorgio Canali, Francesco Magnelli, Ginevra Di Marco, Ustmamò, DJ Sensei (aka Ice One), Shandon, Skiantos, Polina, Area e Gaznevada...per i malati di Paz segnalo il libro di Cotroneo, de Naria e Piccolo, edito da arcana fiction, con la sceneggiatura del film accompagnata dai disegni che l'hanno ispirata...in conclusione per uno come me che il Paz lo guarda ancora oggi con gli occhi dell'amore, del fan adolescenziale, che quasi si commuove quando legge di blogger che ammirano Andrea, tutto quello prodotto dal film è manna colata dal cielo ma tanto ormai lo sapete che sono di parte, non riuscirei ad esprimere altro che bene ;-)
buon ascolto e buona visione con il film in streaming
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giovedì, novembre 18, 2010
compleanni...
apprendo da qui che oggi è l'82° compleanno di Topolino...guarda che coincidenza...anch'io oggi compio gli anni...beh non proprio quanti Mickey ma ne compio la metà... della grande famiglia Disney però i personaggi che ho amato di più sono stati Paperino (anche nella sua variante da Paperinik) e Pippo e di quest'ultimo non posso non citare il famoso albetto del Pazienza Perchè Pippo sembra uno sballato...ecco una breve recensione e presentazione trovata in rete: "...è una raccolta di storie e storielle nella quale Andrea dà il meglio di sé oltre che come disegnatore anche come il grandissimo autore di testi che era, capace di invenzioni linguistiche che mescolano l’italiano coi dialetti, coi gerghi più o meno metropolitani, coi suoni puri e semplici. Troviamo così raccolte le storie acide – e in acido – Prixicel!, Anco Marzio, Agnusdei, la violenza e il sesso di Allegro con fuoco, la mitologica ed improbabile epopea rock di Francesco Stella, oltre ovviamente alla divertentissima – per proseguire il parallelo musicale – title-track nella quale Paz ci svela i retroscena della vita di Pippo e Topolino, come se fossero due vecchi attori hollywoodiani costretti solo dai soldi a continuare a recitare la solita logora parte in cui non credono più. Ed è proprio Pippo il “diverso” che piuttosto che continuare a recitare in quei “films che rincritineno i bimbi” preferirebbe continuare a farsi le canne sotto l’ombrellone. C’è tutto il Pazienza più vitale insomma in questo pugno di storie, meno celebrate di uno Zanardi, certamente prive della potenza tragica di un Pompeo, ma deflagranti e irriguardose, indimenticabili, autenticamente rock."...auguri a Topolino, auguri a me e a quello sballone di Pippo! buona lettura
lunedì, novembre 15, 2010
vota andrea, vota andrea....
mercoledì, novembre 03, 2010
lunedì, novembre 01, 2010
le opere del paz: Giorno
stavolta per parlare di un albo del buon Pazienza vado a braccia, a memoria...non ho visitato nessuna pagina web (anche perchè non ce ne sono...) o wikipedia o altro, parlerò di Giorno dopo averlo sfogliato e letto per l'ennesima volta...allora il primo movimento che compio è estrarre dalla mensola riservata alle Paz opere il volumetto Zanardi uscito per i tipi della Primo Carnera edizioni nel febbraio del 1983 dove venivano raccolte le prime storie (già pubblicate su Frigidaire) del personaggio più stronzo, cattivo, perfido, tossico del fumetto italiano conosciuto come Massimo Zanardi...Giorno con Zanardi non c'entra una mazza, avevo letto qualcosa sul perchè fu inserita questa storia ma purtroppo vado a memoria e ora mi sfugge...le 9 tavole di Giorno sono ambientate nella Bologna di fine settanta, tra studenti stressati dai compagni di appartamento,
dalla gelosia...
e dagli esami al DAMS...
realizzato nel periodo bolognese, forse appena dopo Penthotal e prima di Zanardi, è uno spaccato di vita giovanile vista attraveso lo sguardo del giovane Pazienza che si stava per trasformare in una rockstar del fumetto... memorabile la scena dell'esame al dams di cui avevo già pubblicato la tavola qui e che è stata anche utilizzata nel film Paz come altre scene del fumetto...disegnate al tratto dal Paz e colorate da tre studenti del liceo artistico di Bologna sono state poi ricolorate da Marina Comandini pare come volontà espressa dal Paz prima della sua uscita di scena e queste ultime sono quelle che vi propongo...buona lettura
dalla gelosia...
e dagli esami al DAMS...
realizzato nel periodo bolognese, forse appena dopo Penthotal e prima di Zanardi, è uno spaccato di vita giovanile vista attraveso lo sguardo del giovane Pazienza che si stava per trasformare in una rockstar del fumetto... memorabile la scena dell'esame al dams di cui avevo già pubblicato la tavola qui e che è stata anche utilizzata nel film Paz come altre scene del fumetto...disegnate al tratto dal Paz e colorate da tre studenti del liceo artistico di Bologna sono state poi ricolorate da Marina Comandini pare come volontà espressa dal Paz prima della sua uscita di scena e queste ultime sono quelle che vi propongo...buona lettura
venerdì, giugno 11, 2010
altrosogno...redux
“Per il lavoro appropriato sul suono e sulle immagini, che suggeriscono in maniera eloquente l’eleganza e l’attenzione formale dello stile del memorabile fumettista Andrea Pazienza.” con questa motivazione Dante Albanesi ha vinto il premio del Videoconcorso Francesco Pasinetti, che si è svolto a Venezia dal 25 al 29 maggio 2010...
l'anno scorso avevo postato un video, altrosogno, che rappresentava un omaggio al Paz...l'autore di questo video, Dante Albanesi, che ringrazio, mi ha segnalato la versione definitiva e ve la posto subito insieme alle tavole del Paz (cliccate sull'immagine per poterla visualizzare ingrandita) che hanno ispirato questo video...un grazie ancora a Dante...vi consiglio anche la lettura del suo blog...buona visione
domenica, maggio 02, 2010
pompeo a roma
per quelli che abitano a Roma e dintorni
segnalo lo spettacolo tratto dall'opera del Paz
Pompeo, con M. Carnevale
sabato 8 maggio alle ore 21
allo pazio sociale 100celleaperte
Via delle Resede 5
...
per me è troppo distante
...
segnalo lo spettacolo tratto dall'opera del Paz
Pompeo, con M. Carnevale
sabato 8 maggio alle ore 21
allo pazio sociale 100celleaperte
Via delle Resede 5
...
per me è troppo distante
...
venerdì, aprile 30, 2010
le opere del Paz: Francesco Stella (1936 e F. Stella Vita e gite)
non ho mai capito se Francesco Stella era uno solo con più vite oppure era uno e trino o tre persone diverse...i volti sono diversi e anche le biografie...sicuramente il Paz aveva un passione per quel nome visto che tra le prime sue storie ben 3 hanno come protagonista Francesco Stella...con lui ho deciso di iniziare a presentarvi le storie del Paz anche perchè è da una delle tavole (quella che trovate alla fine del post) da cui è stato tratto il nome di questo blog e modo migliore per capire le sue opere è leggerle per cui troverete il link per scaricare il pdf (trovato grazie alla rete) e gustarvele con calma (la qualità è discreta)...tornando a Francesco Stella, appare per la prima volta intorno al 1979 sulle pagine di Cannibale, in 1936 ed è un operaio napoletano che si trasferisce a New York dopo che "una notte gli appare il fantasma del grande pomodoro che gli dice vai in America a portare il pelato italiano" e attraverso strane vicissitudini diventa imperatore dei pomodori...Francesco Stella torna nel 1981 sulle pagine di Frigidaire nella storia F. Stella Vita e gite ed è il nipote dell'imperatore del pomodoro, destinato a segnare la storia della musica rock con 2 LP di successo usciti a 32 anni di distanza uno dall'altro...due storie surreali dove il Paz si esprime non solo attraverso i pennarelli Pantone che usa come pennelli ma con quel linguaggio che lo contraddistinguerà per sempre...Francesco Stella riapparirà sotto forma di tenente durante la seconda guerra mondiale nell'albo Aficionados che spero di potervelo proporre a breve...per chi volesse assaporare in pieno i disegni del Paz consiglio vivamente l'acquisto della ristampa delle storie di F. Stella edita qualche anno fa da Coconino Press...non mi resta che augurarvi buona lettura

lunedì, marzo 08, 2010
astarte e saviano
ricordo benissimo l'impressione che mi fece leggere Astarte quando uscì nella primavera del 1988 sulle pagine di ComicArt...rimasi letteralmente sconvolto...era qualcosa di diverso dalle sue ultime produzioni, una storia sul cane di Annibale e che disegni, che testi,...purtroppo fu anche la sua ultima opera, rimasta incompiuta...non so cosa darei per sapere come aveva in mente di terminarla...da qualche tempo girava in rete la notizia della ripubblicazione di Astarte...ieri, sulle pagine de la repubblica online ne parla Roberto Saviano...un piccolo estratto per invogliare la lettura sia della buona 'recensione' di Saviano che delle sole 4 tavole dell'ultimo capolavoro di quel dannato genio del Pazienza...
"Storia di Astarte è un sogno bellissimo, l'ultimo di Andrea Pazienza. Un'opera incompiuta. È un sogno classico, di quelli che quando ti svegli ti senti al centro dell'universo, come se avessi fatto parte della storia e il tuo fosse stato un ruolo attivo. Quando mi sono arrivate le tavole, quando per la prima volta le ho avute tra le mani, confesso di esserne rimasto folgorato. I disegni sono meravigliosi, precisi anche quando appena tratteggiati. E il testo è epica. Andrea Pazienza riesce, attraverso un cane, a costruire una atmosfera di combattimento e scontro, dove ogni parte del conflitto diviene chiaramente una scelta tra bene e male. Tutto attraverso un cane"
"Storia di Astarte è un sogno bellissimo, l'ultimo di Andrea Pazienza. Un'opera incompiuta. È un sogno classico, di quelli che quando ti svegli ti senti al centro dell'universo, come se avessi fatto parte della storia e il tuo fosse stato un ruolo attivo. Quando mi sono arrivate le tavole, quando per la prima volta le ho avute tra le mani, confesso di esserne rimasto folgorato. I disegni sono meravigliosi, precisi anche quando appena tratteggiati. E il testo è epica. Andrea Pazienza riesce, attraverso un cane, a costruire una atmosfera di combattimento e scontro, dove ogni parte del conflitto diviene chiaramente una scelta tra bene e male. Tutto attraverso un cane"
martedì, febbraio 16, 2010
tamb e ranx
chi è già passato da queste parti conosce bene la mia passione riguardo la vita e le opere di quel genio del Pazienza e anche chi dovesse arrivare per la prima volta credo che sia abbastanza chiaro che il Paz sia colui a cui è dedicato tutto ciò...finora ne ho parlato qua e là, giusto per tenere vivo il suo nome e ciò che ci ha regalato...sto cercando di preparare dei post dove racconto albo x albo la sua produzione...un lavoraccio che non so se riuscirò a portare a termine anche se ci terrei molto diffondere di nuovo il verbo del Paz...ci tengo però anche a raccontare di altri personaggi legati al Paz e a quel periodo in cui i fumetti in Italia erano espressione culturale non solo di svago ma anche di rottura e di anticipazione dei tempi...Stefano Tamburini, che mi manca tanto quanto il Paz, era il geniaccio fondatore (insieme a Sparagna, Scozzari e Paz) di Cannibale e Frigidaire, non un talento come disegnatore (il suo Snake Agent vale comunque la pena di leggerlo) ma un buon art director (copertine e grafica di Frigidaire), critico musicale (meglio conosciuto come Red Vinyle) e un grandissimo inventore di storie, una su tutte quella di Ranxerox...abbinate ai fantastici disegni del Raffaello degli anni 80 Tanino Liberatore, le storie dissacranti e pulp prima del pulp dell'umanoide incrociato con una fotocopiatrice erano ciò che di più sconvolgente si poteva leggere in quel periodo...ambientate in un futuro decadente, un po' alla Blade Runner prima di Blade Runner (si è già capito che Tamburini era avanti anni luce?) le tavole di Ranxerox fecero una breve apparizione, con i disegni di Tamburini, su Il Male nel 1979 per poi approdare su Frigidaire nel 1980 attraverso le matite di Liberatore (anche il Paz ci mise la sua manina)... le avventure di Ranxerox furono successivamente tradotte in paesi come la Francia (dove il fumetto è molto più considerato che da noi), Spagna, USA e Giappone...curiosità: in origine il nome del personaggio era Rank Xerox proprio come l'azienda produttrice di fotocopiatrici in Europa che non prese molto bene l'abbinamento e attraverso una lettera chiese, nel 1980, a Tamburini di cambiare il nome del protagonista...il Tamb rispose alla sua maniera cioè attraverso le parole di Ranx su Il Male: "e io me vedrò costretto a ròmpeve er culo" ma alla fine cambiò il nome che diventò per sempre Ranxerox...l'umanoide-fotocopiatrice nei due albi usciti prima della scomparsa di Tamburini avvenuta nel 1986 (ahimè anche lui fece la fine di molti in quegli anni - eroina - e anticipò di poco più di un anno la scomparsa del suo amico Paz) era spesso accompagnata da un specie di fidanzata, Lubna 12enne tossicodipendente...Ranx rappresenta il salto culturale definitivo del fumetto italiano, l'opposto di quegli eroi bonelliani come Tex, Zagor ecc, che imperavano con storie banali, trite e ritrite il mondo dei comics italiani...detto ciò metto a disposizione i pdf dei due primi album ristampati da quelli de Il Grifo, per chi non l'avesse mai letto e per chi invece volesse rivivere la bellissima esperienza di tuffarsi in un mondo che non esiste più... buona lettura
ps. il ritratto di Tamburini è di Andrea Pazienza
ps. il ritratto di Tamburini è di Andrea Pazienza
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lunedì, dicembre 28, 2009
apocalipsi nau
dal film al fumetto...tratto da Giorno, racconto presente nell'albo Zanardi, ecco la sequenza dell'esame al Dams rigorosamente in bianco e nero (hanno provata a colorarla ma il risultato è molto discutibile)...
venerdì, dicembre 18, 2009
Una figu sul Paz
Stiamo lavorando per voi...nel senso che stiamo preparando le prime compilation di OsirisicaOsirosica e avranno come tema l'ultimo decennio...ovviamente sono canzoni scelte dalla pancia e dalle orecchie di ognuno dei pseudo redattori che compongono questo blog...per cui rimanete sintonizzati...
nel frattempo torno a parlare del grande Paz pubblicando di seguito un video tratto da una programma di Rai Tre, Figu, che potrebbe essere una sorta di bigino del Paz...buona visione
visto che ci sono pubblico anche una trasposizione di una delle vignette più storiche del Paz...la voce del video dicono sia di Albanese...e per dovere di cronaca pubblico anche la vignetta...buon Paz a tutti
nel frattempo torno a parlare del grande Paz pubblicando di seguito un video tratto da una programma di Rai Tre, Figu, che potrebbe essere una sorta di bigino del Paz...buona visione
visto che ci sono pubblico anche una trasposizione di una delle vignette più storiche del Paz...la voce del video dicono sia di Albanese...e per dovere di cronaca pubblico anche la vignetta...buon Paz a tutti
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