continua la mia personale realizzazione/elaborazione di scatti con l'iphone... questa volta il soggetto, oltre al cielo, è prettamente urbano con protagonisti i palazzi (a volta grattacieli) e i lampioni
martedì, settembre 04, 2012
giovedì, agosto 23, 2012
smentite, scuse e un altro grande che se ne va...
lo sapevo che alla fine non sarei riuscito a mantere le varie promesse fatte alla ripresa del blog e mi scuso ufficialmente anche con chi ho preso accordi che non sono riuscito a mantenere... non sono riuscito, mi sono buttato appieno nel progetto L'Orablù e mi sono fatto risucchiare tutte le forze e il tempo rimasto... e il progetto in questione è solo all'inizio, stiamo programmando una serie di eventi che saranno annunciati sul blog (ora in pausa estiva)... sono tornato a scrivere due righe per omaggiare un grande che ci ha lasciato qualche giorno fa, Sergio Toppi... un grande utilizzatore del segno e della forma fumetto, l'ho ammirato e amato dai tempi in cui, ancora preadolescente, leggevo il Corriere dei ragazzi per poi ritrovarmelo au alter alter, linus, sulla collana di libri Un uomo un'avventura... beh che dire di più, che c'è un bel manipolo di grandi artisti da qualche parte che forse si sta divertendo a confrontarsi i vari segni, chissà... alla prossima
se volete guardare la storia da cui è tratto il disegno riprodotto sopra andate pure qui
mercoledì, maggio 09, 2012
il secondo tour del cicloturista
All'incirca i chilometri percorsi sono stati 400 tra strade asfaltate, sterrati improbabili, cartelli inesistenti, lungomare, mare, sole… 400 km in Istria da Rovinj a Pola passando per Fazana, ritornando verso nord per raggiungere Porec, fermandoci un giorno per poi riprendere imboccando la Parenzana che porta verso la Slovenia, a Portoroz, e inevitabilmente verso la fine del giro a Trieste…
in Italia dopo 7 giorni girovagando in bicicletta e cosa ti trovo a Trieste? così per puro caso dopo le fatiche della tappa e aver mollato borse e bici in albergo, percorrendo la prima strada trovata verso il centro, quasi inciampo verso un negozio di fumetti… non potevo non entrare… faccio due passi e vedo un poster che non avevo ancora visto cioè avevo visto la riproduzione su uno degli album forse postumi… era la locandina dello spettacolo teatrale INDISK del Paz in tutta la sua grandezza… chiedo a Maurizio Komar, il proprietario de la Seconda Stella a Destra, se per caso ha una valutazione, se vuole privarsene ma capisco subito che Maurizio è uno degli Aficionados, che va al di là del valore commerciale… colgo l'occasione per ringraziarlo della chiacchierata e della foto che mi ha permesso di fare mettendo in bella mostra il disegno….
altre foto del tour sono presenti qui
altre foto del tour sono presenti quisabato, aprile 28, 2012
la seconda parte con colonna sonora e il ritorno del cicloturista
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Se vuoi sangue lo avrai
venerdì, aprile 27, 2012
una citazione sbagliata... e una giusta
L'ho visto in diretta il Benigni che
citava il Paz lo scorso 5 dicembre durante lo spettacolo di Fiorello
su rai uno... sul finale di un'apparizione che mi è sembrata molto
scialba (il contro Berlusconismo forever non lo tollero) appena ha
accennato al suo amico Andrea Pazienza, «Un disegnatore
straordinario che se ne è andato molto giovane», sapevo che stava
per citare quella frase, quella famosa “Non bisogna mai tornare
indietro, nemmeno per prendere la rincorsa”... devo confessare che
mi sono emozionato... caspita, Benigni, in un programma generalista,
cita il Pazienza! Un fumettista!... la sua amicizia con il Paz è
cosa nota, c'è una dedica sui titoli di coda del Piccolo Diavolo (il
Paz avrebbe dovuto disegnare i titoli di testa...) ed ha avuto anche
l'onore di essere rappresentato in una sua tavola, però.. .però,
forse trasportato dal profondo amore che provava per lui, il Benigni
non sapeva che la frase in questione era del Guevara (o almeno così
pare da certi siti dedicati agli aforismi) e non lo sapevo nemmeno
io! per anni l'ho spacciata per uno dei tanti colpi di genio del Paz
e invece l'aveva solo scritta.... l'ho scoperto qualche settimana fa,
sempre alla ricerca di notizie PaAze in rete, qui...
e ho anche scoperto che c'è pure chi pensa che il Benigni l'abbia
fatto apposta a sbagliare l'autore della citazione...
bah, che dire? Che comunque resta una bella frase ;-) chiudo con un
disegno che ricorda una citazione giusta, fatta da un gruppo di
attori di cui però non ricordo il nome, durante il concerto del
primo maggio a Roma lo scorso anno...
giovedì, aprile 26, 2012
martedì, aprile 24, 2012
il primo libro del ragazzo cannibale
ho sempre ammirato lo scrivere del ragazzo cannibale anche se lui è molto ma molto più pop di me in tutti i sensi (e non parliamo solo della differenza d'età che quella volendo si riesce anche ad annullare...) e devo dire che alcuni suoi consigli li ho proprio graditi... la cosa che non mi faceva impazzire era la sua header detta anche testata o intestazione del blog, che ci volete fare, è pura deformazione professionale... allora sul finire dello scorso anno quasi per scherzo gli ho proposto qualche alternativa che lui ha accettato molto volentieri e così è nata una sorta di collaborazione visto che ora ha anche accettato l'invito di collaborare a L'Orablù... ora è possibile acquistare on-line il suo primo libro, L'ultima estate e altri racconti, dove orgogliosamente posso dire di averlo aiutato nel comporre la copertina... in bocca al lupo ragazzo cannibale...
mercoledì, aprile 18, 2012
se vuoi sangue lo avrai
dal primo numero di frigidaire, anno 1980, una storia terminata sul secondo numero ma mai conclusa...
domenica, aprile 15, 2012
fone
un Manara ancora non riconoscibile solo per le donnine (se ne intravede una a fine storia…) e l'erotismo… un Manara che si ispira a Borges per una storia breve, Fone, pubblicata sul numero uno di Metal Hurlant di cui ho già accennato qualcosa due post fa… un Manara così è ciò che vi propongo da leggere oggi, in questa fredda giornata d'aprile, prima di tornare a Non Rompere le scatole… buona lettura
giovedì, aprile 12, 2012
quando la copertina dice già molto, se non tutto...
il disco, o almeno, le sonorità che escono fuori dall'esordio di Willis Earl Beal, Acousmatic Sorcery, sono proprio come il disegno della copertina che incarna perfettamente l'anima low-fi, non poteva rappresentarsi in maniera migliore... pare si autodefinisca il 'Tom Waits nero' (in effetti ce la sta mettendo tutta) e che per promuoversi non abbia usato i nuovi sistemi di comunicazione ma "piccoli disegni a matita agli angoli delle strade con il suo numero di telefono e il suo indirizzo chiedendo amicizia e promettendo di cantare canzoni al telefono o disegni che avrebbe spedito" (qui la recensione do ve ho tratto la frase)... arrivato a una major e richiesto da altri illustri colleghi Willis Earl sforna un lavoro con un suono decisamente più rozzo e sporco dei nuovi efant prodige del soul che però potrebbe già essere più un punto di arrivo che di partenza... buon ascolto
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